NAS – Guida completa per principianti e quasi esperti

 

Ciao e bentornato! Nel post precedente abbiamo visto cosa sono gli hard disk NAS e quali sono i migliori sul mercato.

Oggi approfondiamo i NAS, le loro caratteristiche principali, i vantaggi e gli aspetti fondamentali per fare l’acquisto giusto.

NAS è l’acronimo di Network Attached Storage e come già accennato, sono dei veri e propri computer che collegandosi alla rete (casa, ufficio, ecc.) permettono di archiviare e condividere dati e file multimediali con gli altri dispositivi come ad esempio tablet, smartphone, smart tv, console o altri computer.

A livello avanzato possono essere configurati per svolgere attività molto interessanti che vedremo più avanti in questo post perciò continua a leggere 🙂

A livello casalingo oltre all’archiviazione dati, la funzione principale che usa l’utente medio è la condivisione in streaming di film, foto, musica e video tra i vari dispositivi all’interno dell’abitazione.

Ma un NAS è ben altro. Vediamo insieme cosa devi guardare prima di acquistarne uno.

Aspetta! Se sei già un esperto puoi andare a leggere direttamente questi articoli sui NAS QNAP e i NAS Synology in cui ti spiego perché secondo noi sono i top del mercato.
NAS QNAP TS-251

Altrimenti continua qui sotto 🙂

Capacità di archiviazione

Stai per fare un investimento e immagino che vorrai comprare un NAS che non sia già pieno zeppo in un paio d’anni. Ricordati che lo spazio non è mai abbastanza. Allora come fare a capire quale NAS comprare perché vada bene ora ma anche tra qualche anno? E soprattutto senza spendere una follia?

È una questione di Bay. Se sei poco esperto, ti stai chiedendo che cavolo vuol dire, ho indovinato? Bay è il termine inglese che indica l’alloggiamento in cui inserire l’hard disk che funzionerà all’interno del NAS.

Occhio adesso!

Più Bay significa più spazio. Un NAS può avere 2, 4, 6 o anche più alloggiamenti. Facendo un rapido calcolo, il taglio più grosso di hard disk che trovi in circolazione è 6TB o al massimo 8TB (ma restiamo sui 6 che sono più comuni) e quindi se il tuo NAS ad esempio ha 2 Bay allora avrai 12TB di spazio totale (2Bay x 6TB = 12TB).

Se consideri che la configurazione in RAID (porta pazienza ne parliamo tra poco) può fregarti anche il 50% dello spazio totale, la scelta più conveniente per avere il massimo della flessibilità sarebbe di acquistare un NAS con diversi alloggiamenti alcuni dei quali non verranno usati subito ma saranno disponibili per futuri upgrade.

Altrimenti un’altra opzione è quella di scegliere un box di espansione come il Synology DX513 che ti permettere di aggiungere altri 5 dischi al tuo NAS. È una scelta più costosa ma sicuramente adatta se ne farai un uso di professionale per una piccola azienda.

RAID NAS

Ridondanza dei dati

Uno dei principali strumenti dei NAS per evitare la perdita dati è la configurazione detta RAID.

RAID (Redundant Array of Independent Disks ) è un sistema usato in varie configurazioni per condividere o replicare informazioni tra un gruppo di dischi rigidi. In RAID è possibile salvare i dati in caso di guasto e migliorare nettamente le prestazioni rispeto all’uso di un solo disco.

Di seguito ti spiego in modo semplice i principali tipi di RAID (tralasciando quelli meno diffusi):

RAID 0 detto striping che permette di collegare due o più dischi “sommando” la capacità degli stessi. Questa configurazione ti fa ottenere il massimo spazio possibile ma è molto pericolosa perché in caso di rottura di un disco il rischio di perdere tutti i dati è molto alto.  Usala solo se non hai memorizzato dati che è fondamentale salvare.

RAID 1 detto mirroring nel quale in 2 o più dischi tutti i dati vengono replicati su ciascun hard disk garantendo il funzionamento del NAS anche in caso di rottura di uno di questi. Il prezzo da pagare per questa sicurezza è la riduzione dello spazio di archiviazione disponibile che sarà uguale a quello dell’hard disk di capienza minore.

RAID 5 che è una delle configurazioni più diffuse in caso di 3 o più dischi nella quale i dati vengono suddivisi tra gli hard disk in un modo detto “a livello di blocco” in cui i dati di parità sono suddivisi uniformemente tra i vari hard disk. Lo spazio totale è dato da una media tra quello di tutti i dischi e nel caso se ne rompa uno il NAS continuerà a funzionare ma con prestazioni inferiori.

Una cosa molto importante che ti devi ricordare per usare la tecnologia RAID è di acquistare dischi tutti dello stesso taglio e possibilmente di lotti diversi (no non è eccessivo). Puoi usare anche capacità di archiviazione diverse ma perderai un botto di GB perché il disco più piccolo è quello che determina lo spazio usabile.

Un possibile rimedio è di acquistare un NAS Synology che dispone di una particolare forma di RAID ibrido che riesce a “matchare” anche dischi di taglio diverso usando tutto lo spazio a disposizione. Questo è uno dei motivi per cui penso che Synology (l’altro è Qnap) sia uno dei vendor migliori in assoluto per i NAS casalinghi.

Connettività con la network

Una delle cose più importanti per un NAS è la velocità con cui fa transitare i dati attraverso la rete in cui è configurato. Sebbene molti ormai supportino la connettività wifi e si comportino in modo egregio anche con lo streaming video come ad esempio il Synology DS213, per muovere grosse quantità di dati è sempre meglio affidarsi a connessioni cablate. Molti NAS orami dispongono di più prese GbE (Gigabit Ethernet) che permettono di configurare più NAS insieme per aumentare lo storage e le performance ma soprattutto per mantenere attivo il collegamento in caso di rottura di una delle porte. Alcuni NAS hanno anche 4 porte GbE e nei modelli di alta gamma raggiungono velocità fino a 10 Gigabit oppure hanno slot di espansione per aggiungere porte ad alta velocità come ad esempio il QNAP TS-563). Questo modello ha 2 porte GbE che possono essere aumentate fino a 4 da 10 Gigabit.

Un altro aspetto molto importante per la connettività del tuo NAS sono le porte USB che ha a disposizione. Sono molto utili per trasferire dati da o verso un hard disk esterno, soprattutto se hai fretta. Per questo motivo sarebbe meglio scegliere NAS con porte USB 3.0 che sono retro compatibili con lo standard 2.0 ma sono molto, molto più veloci (quasi 10 volte di più).

Backup e accesso remoto

Questa è un aspetto importante, soprattutto se fai un uso professionale del tuo NAS e i dati che archivi sono estremamente sensibili. Non considerare il RAID come un modo per fare backup ai tuoi dati. Se vuoi essere realmente sicuro di avere un backup serio del  tuo lavoro non puoi nemmeno pensare ad un hard disk esterno per ovvi limiti di capacità. L’unica soluzione, per quanto ti possa sembrare onerosa è quella di avere un altro NAS che dovrebbe idealmente anche essere installato in un luogo diverso (in gergo tecnico si parla di backup georidondato). In questi casi vengono in aiuto le funzionalità di ultima generazione che permettono a un NAS di archiviare i dati direttamente anche su Cloud verso i principali Cloud Storage Provider sul mercato. Qui ad esempio viene spiegato in modo dettagliato come lo fanno QNAP e Synology (È in inglese, ma sono sicuro che tu non avrai problemi 🙂 ).

Cosa può fare un NAS

NAS media serverCapite le caratteristiche tecniche da valutare è arrivato il momento di vedere che cosa può realmente fare il tuo NAS oltre ad archiviare dati. Tranquillo, userò un linguaggio semplicissimo adatto anche a chi non è un esperto (se sei un nerd o un geek non ti arrabbiare, bisogna aiutare prima chi ne sa meno 😉 ).

Server multimediale: Il tuo NAS ti permette di fare streaming (attraverso il protocollo DLNA) di musica, foto e film direttamente sul tuo smartphone, tablet, Smart TV, console (Playstation, Xbox, ecc.) anche accedendo da remoto via internet. Molti produttori mettono a disposizione app native per i dispositivi mobile da cui puoi vedere i tuoi contenuti salvati sul NAS ovunque tu sia.

Server di stampa: ti permette di controllare le stampanti collegate al tuo NAS da altri dispositivi collegati alla rete.

Server di posta: se preferisci tenere tutte le tue comunicazioni via email “in casa” con questa funzione puoi fare da hosting per le tue caselle di posta e salvarle dentro al tuo NAS.

Download station: questa opzione ti fa scaricare i torrent direttamente sul tuo NAS impostando delle liste di download senza dover tenere il computer acceso. Risparmi energia elettrica (il NAS consuma pochissimo) e in più puoi accedere direttamente ai tuoi file da remoto ogni volta che vuoi.

Cloud privato: se non ti fidi di salvare i tuoi dati sensibili su servizi di cloud storage pubblici come Dropbox, Onedrive, Drive, ecc. puoi configurare il tuo NAS per avere a disposizione i tuoi dati attraverso internet da qualsiasi luogo e dispositivo. Un mini cloud privato come quello che usano molte aziende.

Hosting web: Se vuoi il tuo NAS può fare da hosting per il tuo sito internet o per quello di amici o clienti. Avrai così il pieno controllo sull’intera infrastruttura senza abbonamenti annuali per l’hosting provider. È anche compatibile con i principali CMS sul mercato (es. WordPress) che lavorano linguaggio php e database mysql.

Server di sorveglianza: Hai presente le telecamere IP o quelle USB che permettono di trasmettere il segnale video attraverso internet? Con un NAS puoi salvare i tuoi video e accedere ai filmati o alle riprese in diretta, da qualsiasi computer fuori casa.

Ci sono mille altri servizi che puoi utilizzare su un NAS ma con questa guida non voglio scendere troppo sul tecnico e preferisco parlare delle cose principali che interessano alla maggior parte dei lettori. Come ho scritto prima, esperti all’ascolto portate pazienza 🙂 .

Quale hard disk NAS

Quali hard disk inserire sul tuo NAS

All’inizio di questo articolo trovi il link ad un post dettagliato sugli hard disk NAS dove ti spiego bene quali sono i migliori (WD Red) e quali caratteristiche tecniche devono avere. Non te lo sarai mica perso vero?

Siamo giunti al termine di questa lunga guida sul mondo NAS. Ti è stata utile?

Spero proprio di sì. Ora che sai come orientarti nel mare di dispositivi e funzionalità che trovi sul mercato, sei pronto a fare la tua scelta.

Qui sotto trovi una lista di NAS per uso domestico con il migliore rapporto qualità prezzo, molti dei quali sono stati provati personalmente dal nostro team e di cui siamo anche felici possessori.

Come al solito, ci si becca qui in giro. Al prossimo post!

  • Pingback: Advantages of Utilizing NAS to Backup Information | carrotfriend99()

  • Pingback: Advantages of Making use of NAS to Backup Data | carrotfriend99()

  • Pingback: NAS QNAP - Perché è la tua scelta migliore()

  • Pingback: NAS QNAP - Perchè è il miglior regalo che ti puoi fare()

  • Melkizedek

    Ciao, avrei bisogno di una soluzione con 2 dischi da piccola azienda, per condividere materiali e documenti dei progetti con le altre persone che se ne occupano.
    Quindi c’è bisogno di poter accedere ai dati quasi sempre dall’esterno della rete locale, da diverse piattaforme (Windows/Mac/Smartphone/Tablet).
    Come se avessimo una sorta di Google Drive / Dropbox nostro.

    Qual’è il produttore che secondo voi offre il miglior software e prestazioni da questo punto di vista?
    Un prodotto adatto all’ambito che consigliate?
    Grazie

  • Ciao 🙂
    Entrambi i produttori, sia QNAP che Synology coprono tranquillamente tutte le features che cerchi oltre alla gestione dei file crossdevice. Scegli quindi il NAS che più ti sembra adattarsi alle tue esigenze di budget e performance. Se cerchi qualcosa di medio ma dalle ottime prestazioni io consiglio sempre il TS-251 di QNAP ch epuoi trovare qui http://amzn.to/2bLMo7M a meno di 250€. Secondo me è un ottimo device anche per l’utilizzo in piccole aziende.

  • Nandos

    Ciao, bell’articolo! 🙂
    Sai consigliarmi un NAS casalingo WiFi di fascia media con almeno 2 bay?

    • Ciao grazie 1000! A costo di essere ripetitivo, se vuoi il top per uso casalingo ma con un occhio anche all’utilizzo un po’ più avanzato per me il migliore resta il QNAP TS-251 che trovi qui http://amzn.to/2c9wi8w a circa 250€. E’ un acquisto a lungo termine secondo me su cui vale la pena investire. Anche Synology va benissimo, forse l’interfaccia software è più intuitiva di QNAP ma se hai un minimo di dimestichezza e cerchi anche qualche funzione più avanzata, il mio consiglio resta il TS-251 🙂

  • Gian Marco Vento

    ciao,grazie per l’articolo davvero ben fatto. Io sto un pò impazzendo perchè non riesco a decidere quindi chiedo direttamente a te. Io userei il nas principalmente per caricarci sopra tutti i miei file sopratutto film e avere la possibilità di vederli in streaming sia collegato alla stessa rete sia con accesso da remoto.vorrei spendere sui 130 euro ma se questo budget non mi consente di avere uno streaming fluido allora aspetto di avere una disponibilità maggiore. In attesa di un illuminazione ti ringrazio.

  • grisenut

    Buongiorno, ora grazie al tuo articolo le cose sono molto più chiare. Però permettimi un paio di domande.
    1) Perché pur prendendolo nella lista acquisti non commenti nessun Netgear?
    2) Ora andiamo sul personale. Il negoziante a cui mi sono rivolto, mi ha consigliato un modello almeno a 4 slot. 2 porte Giga x collegarle entrambe al modem router (non so xchè forse x velocizzare dati lettura-scrittura).
    Io vivo in una casa a due piani cablata wi-fi. Usiamo solo MAC (1 fisso e 2 portatili anche contemporaneamente) e ipad-iphone. L’ utilizzo che vorrei fare è data-storage, files multimediali da vedere ed ascoltare anche su TV collegato wi-fi (molte foto-utilizzo semiprofessionale in RAW) video sorveglianza con 4 telecamere (da acquistare) e last but not least con un utilizzo software semplice.
    Ci siamo abituati bene con time-machine.

    Grazie.

    • Secondo me bastano 2 harddisk, ovvio dipende dal volume degli stessi. 4 Mi sembrano tanti. Pero’ appunto dipende da quanta roba pensi di salvarci sopra ma con gli HD di oggi 2 dischi da 3 tera sono un sacco di dati anche video.

      • grisenut

        Ok ti ringrazio x i consigli, credo che opterò x il QNAP TS 251+ e se proprio non dovesse bastare in futuro ne prenderò un altro.

  • ciao, dipende se vuoi o no l’uscita HDMI per collegarci direttamente la TV. Questo secondo me fa al caso tuo: http://amzn.to/2hQjp42

  • Ciao, gli ultimi modelli sono come i PC e puoi aggiungere la RAM, anzi di solito e’ consigliato prendere subito un banco aggiuntivo. Tipo questo esce a 2GB ma puoi portarlo a 8 : http://amzn.to/2hQjp42
    Qnap e Synology sono entrambi simili e semplici da configurare

  • se hai 2 bay e sei in RAID (ovvero un disco fa solo il backup dell’altro) se hai 2 dischi da 6 TB hai solo 6 TB utilizzabili (ovviamente) perche’ il secondo disco fa il backup.
    Se invece vuoi avere 12+ TB e il backup dei dati allora devi andare (usando quei dischi) sul modello da 4

  • Arcangelo Lorusso

    Ho letto il tuo articolo con molto piacere e ho sciolto diversi nodi ad alcune domande, adesso però vorrei chiederti un consiglio: ho la necessità di avere una copia di backup dell’immagine di sistema del server e l’ideale sarebbe poter fare il backup su di un nas che sia fuori dall’edificio in cui si trova il server (in pratica il nas sarebbe collegato solo alla rete internet), è possibile una tale operazione?

    • Ciao Arcangelo, si è possibile.
      Dovendo spostare una grossa (immagino) quantità di dati via web è meglio un backup incrementale che aggiorni ogni volta solo ” i pezzetti nuovi” del file.
      Sia Sinology che Qnap permettono di creare, più che una copia che si lancia ad intervalli schedulati, una sincronizzazione con servizi cloud sia free tipo gdrive, dropbox, onedrive ecc. che a pagamento come AWS o glacier. La sincronizzazione si programma direttamente dal software del NAS e permette anche di cifrare i file che vengono uploadati. Ogni volta che quindi si va a modificare i file sul nas questi vengono sincronizzati online. Chiaramente è bene dividere i file da sincronizzare tra quelli di più alta priorità e quelli non critici per il business, così come tra quelli il cui tempo di ripristino sia il più rapido possibile e quelli in cui ci si può permettere di aspettare giorni per il recupero.
      Per info più tecniche però ti conviene spulciare sui siti dei prodotti o chiedere ad un esperto sistemista.

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